^

29 agosto 2016

UNA GIORNATA TRA I CAMPI DI BASILICO A CASA BARILLA













Una delle cose che amo più fare da quando è nato il blog è raccontare un'esperienza. Mi siedo sul divano con una gamba giù e una su, ci appoggio sopra il laptop, le mie figlie giocano sul tappeto mentre Becca dorme distesa a terra a bocca a aperta come se non ci fosse un domani. Sorseggio una tazza di orzo mista a caffè, chiudo gli occhi e torno indietro nel tempo, a quel giorno speciale. Oggi vi porto con me in un viaggio ricco di momenti unici. Un viaggio che ci farà ricordare quanto magnifico e ricco di bellezza sia il nostro Paese. Oggi vi porto nelle campagne di Parma a casa Barilla.

Non vi nego che il giorno della partenza ero un po' nervosa e allo stesso tempo emozionata, come tutte le volte che devo intraprendere una nuova avventura e non so cosa mi aspetta. Il viaggio in treno da Firenze non è stato lunghissimo, mi ci sono volute un paio d'ore circa per arrivare a Parma. Una macchina mi è venuta a prendere e mi ha portato a circa 30 minuti dalla città. Un luogo completamente immerso nella campagna. Le ridenti colline emiliane, con le loro onde sinuose,  coperte di un manto verde smeraldo, sembravano darmi il benvenuto.
Una cena veloce a base di specialità emiliane, due chiacchiere con i ragazzi della casa di produzione e gli occhi cominciavano già a farsi pesanti. Dopo aver letto il programma per il giorno seguente mi sono convinta ad andare a letto.

Il trillo delle 6:00, il giorno dopo, mi ha svegliato di soprassalto. Alle sette dovevo essere pronta per il trucco. Finita la preparazione (outfit, trucco e capelli) io, Chiara del blog "Ma Che Davvero?" e Sara Milletti del blog "L'Appetito Vien Leggendo" siamo salite su un'auto bianca caratterizzata dalla scritta laterale "Squadra Qualità". In quel momento ho realizzato di far parte di un vero e proprio team, la "squadra bianca". Tra risate, chiacchiere e stupore, siamo arrivate ai campi di basilico Barilla. Le nostre romantiche scarpette bianche si sono subito sporcate di fango, ma noi eravamo talmente sorprese nel vedere quella immensa distesa di basilico che non ci abbiamo fatto troppo caso. Lì abbiamo incontrato il signor Bonati, agricoltore del campo, che ci ha svelato i segreti per riuscire a coltivare al meglio questa piantina aromatica tanto delicata. Il profumo del basilico era tutto diffuso nell'aria e per un attimo mi è sembrato di trovarmi in un posto magico.

Dopo un paio d'ore fatte di chiacchiere, selfie, foto e riprese video, siamo montate in macchina con direzione stabilimento Barilla, poco lontano dai campi. Lo stabilimento era completamente dedicato alla produzione di sughi pronti. Dopo una lunga vestizione fatta di cuffietta, camice e scarpe anti infortunistiche, e dopo aver camminato lungo le aree di igienizzazione (sembrava la preparazione per entrare in sala operatoria, non pensavo l'azienda fosse così attenta alle norme igieniche), siamo entrate in azienda e abbiamo conosciuto il signor Marco Sacchelli, che ci ha illustrato i vari passaggi fatti dal basilico, dal campo al barattolo. Guardare negli occhi una persona con una tale passione per il proprio lavoro, che ha dedicato tutta la sua vita all'azienda, che conosce nel minimo dettaglio il prodotto, i macchinari, e tutte le fasi fondamentali della catena produttiva, mi ha dato una nuova forza d'animo e mi ha ispirato a dare di più nel mio lavoro.

Parlando di sughi pronti, e nello specifico del Pesto alla Genovese, la più grande sorpresa è stata la scoperta della totale assenza di conservanti. Ci hanno spiegato com il basilico venga lavorato a distanza di poche ore dalla raccolta dai campi, sminuzzato, condito seguendo la ricetta e imbottigliato. I barattoli chiusi, infine, vengono sottoposti ad alte temperature al fine di conservare al meglio il prodotto, proprio come faceva la mia nonna con le conserve.

Beh non voglio svelarvi proprio tutto, preferisco che le immagini parlino per me, ma  il momento dell'intervista è stato memorabile. Ho fatto una serie di papere esilaranti, in pieno stile Tee. Ad un certo punto mi è preso il ridere e siamo scoppiati tutti un una sonora risata.

L'assaggio finale della pasta al pesto insieme allo chef Andrea Fanzaghi a Villa Rosa, all'interno della sede centrale Barilla (insieme alle altre tre blogger della squadra rossa, la squadra Bontà: Enrica di Chiarapassion, Roberta di Robysushi e Marta di Streghetta in Cucina), si è rivelato un momento molto bello, all'insegna della convivialità, in cui abbiamo assaggiato lo stesso basilico che avevamo raccolto e annusato poche ore prima nei campi. Provate ad immaginare sei donne raccolte intorno ad un tavolo che circondano un uomo (lo chef) bombardandolo di domande sulla ricetta originale del pesto e su argomenti che riguardano la cucina in generale. Abbiamo trascorso una giornata memorabile e alla fine, arrivate a sera, ci siamo fatte delle grasse risate davanti ad un piatto fumante di tagliolini al pesto. Non è questa l'essenza di noi italiani? Chiacchierare e ridere insieme davanti ad un buon piatto di pasta...

Vi metto QUI il link diretto al sito Barilla, dove potrete scoprire tutti i video circa la nostra esperienza, vissuta con i nostri occhi: #ConGliOcchiDelleBlogger

xoxo

Photography: Courtesy of Barilla + Elena Tee


Post Sponsorizzato






1 commento:

Commenta:

© 2013 Elena tee - Designed by smukkeberg