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16 gennaio 2017

PITTI UOMO 91: STREET STYLE TRA CALZINI IRONICI, BARBE HIPSTER E GIOIELLI


Quello di Pitti Uomo è un appuntamento che ridona vitalità alla mia splendida Firenze. La scorsa settimana sono stata invitata da Lumberjack Italia ad una colazione per la stampa, in inglese "press breakfast", dove sono state illustrate nel dettaglio tutte le novità del rinomato marchio italiano.






La location era stupenda, in cima alla Fortezza da Basso, in una sala raggiungibile solamente attraverso una stretta scala a chiocciola in pietra. Per un attimo mi sono sentita trasportare indietro nel tempo. Sono rimasta particolarmente colpita dalle rivisitazioni dei loro modelli classici, dalle scarpe da barca agli stivali imbottiti. Interessante anche la nuova linea di capispalla.
Terminata la colazione mi sono recata verso la piazza principale, dove ho scattato qualche foto alle persone che si trovavano lì in quel momento. Uomini di tutte le età e di tutte le etnie che sfoggiavano i loro outfit, pronti a farsi immortalare. E allora io ne ho approfittato per fare qualche scatto.
Sono rimasta colpita dalla quantità di accessori indossati, ma non solo: cappelli, sciarpe, guanti, papillon e calzini dalle stampe eccentriche, cappotti ricamati, gioielli di grandi dimensioni (soprattutto anelli), orologi, occhiali da sole, panciotti retrò, mantelle e cappe in lana.



























Alcuni look (tipo quello col pantalone dentro al calzino), erano a mio parere "leggermente" ridicoli, altri particolarmente interessanti. Riguardando le foto mi sono resa conto che i ragazzi più "stilosi" erano quelli più nascosti e la maggior parte di essi aveva una macchina fotografica in mano. Quindi lo stile lo fa chi sta dietro o chi sta davanti l'obiettivo? Voi che dite? XD

xoxo

Photography: Elena Tee


2 commenti:

  1. Ho lavorato nel mondo della moda per molti anni e ogni anno ho partecipato alle due edizioni di Pitti. E' sempre stato così, una specie di circo: cose ridicole, cose buffe, cose sopra le righe, cose interessanti. Sono tutte persone che studiano cosa mettersi per mesi e riconoscono un capo da kilometri di distanza. E' il mondo dell'immagine, è il gioco di stupire. Ma lo stile secondo me, si fa negli atelier e un po' anche per strada: diciamo quello che dagli atelier rimane negli armadi delle persone e viene indossato...claudiag

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    1. Ciao Claudia, grazie per il tuo commento, sono d'accordo con te! :*

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