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17 ottobre 2017

Recensione nuovo profumo TUBEROSE Le Jour – TUBEROSE Le Soir AERIN BEAUTY




Victor Hugo diceva che ogni parola ha il suo odore, ma quanto è difficile trovare le parole per descrivere un profumo. Quando però Aerin, con mia grande gioia e soddisfazione (non lo nego), mi ha omaggiato di questi due prodotti ho deciso che era davvero arrivato il momento di “cercare” queste parole. 

Formato
50 ml

Prezzo
170 euro (prezzo consigliato)

Info
Aerin ha pensato per questa nuova collezione autunnale 2017 (seconda parte della Collezione Premier, del 2015) ad una stessa fragranza in versione giorno e sera: la Tuberosa.

Tuberose Le Jour si avvale del mix di due ingredienti elaborati artigianalmente: Tuberose Co-extraction e Tuberose Dawn NaturePrint, realizzati in esclusiva per Aerin Beauty, che ricreano l’essenza naturale del raro fiore reale.

La fraganza viene accompagnata dalla vivacità del Cashmeran e dal calore del Legno di Cedro. 

Tuberose Le Soir richiama il profumo del fiore al naturale al calar della sera, quando sprigiona i suoi effluvi, fondendo due ingredienti l’uno nell’altro: l’Essenza di Assoluta di Tuberosa e Tuberose Dusk NaturePrint, in esclusiva per Aerin.

In aggiunta Ambra, Legno di Sandalo, infusione di Vaniglia e Cocco.

Suggestioni
Basta aprire la confezioni per perdersi nella scia di questo profumo, una scia coinvolgente, potente e inebriante.

Tubersose Le Jour ha un sentore tipicamente floreale, ma non marcatamente dolciastro smorzato da un sottofondo più speziato. Non so se il fatto di aver letto molto sulla Tuberose mi ha influenzato, certo è che la sensuale corposità di questo profumo è davvero evidente nell’avvicendarsi delle sue note. 
Tuberose Le Jour rimane più delicato, concedetemi il termine, luminoso, lascia una scia discreta, ma inconfondibile.
Evoca l’immagine della donna radiosa, elegante, sinuosa, consapevole della propria femminilità. Una donna che si “schiude” al giorno cosi come i boccioli della Tuberose bagnati dalla rugiada della mattina esalando i primi e più delicati effluvi.

Tuberose Le Soir è sicuramente più corposo, intrigante, sensuale. Non a caso il fiore di questa pianta veniva considerato nel Rinascimento il “fiore del peccato”. Pensate che alle giovani era proibito annusare il suo profumo per evitare le “tentazioni”. Ma anche in India, dove il suo nome Ki-rani significa “corteggiatrice della notte”, si credeva che potesse far scivolare in un eterno oblio dei sensi.
Tuberose Le Soir evoca immagini invernali di candele accese, di legno che brucia, di brezze gelide riscaldate dall’abbraccio caldo delle luci del tramonto, il momento del giorno nel quale realmente il fiore emana il proprio effluvio odoroso.

Vi assicuro che la magia di questi due profumi non è facile da descrivere, ma tanto potente da richiamare alla mente una lunga serie di immagini. La prima, la più potente per me, è stata un’opera di Alessandro Allori, “Venere e Cupido”, che mi ha folgorato qualche giorno fa alla Mostra sul Cinquecento che si tiene a Firenze, a Palazzo Strozzi. Una sensualità conturbante, intrigante ma allo stesso tempo pura ed immediata dalla quale inevitabilmente ti senti rapito. Anche i colori rosati e bruniti della tavola sono incredibilmente gli stessi dei due profumi.

Dedicato a chi... 
A chi cerca un profumo elegante e raffinato, ma allo stesso tempo ricco di personalità e sensualità senza peccare di invadenza e con la meravigliosa dote, a mio parere, di rimanere nel tempo adeguandosi alla nostra pelle durante l’intera giornata.

xoxo

Photography: Elena Tee

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