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07 novembre 2017

SMALTO SEMIPERMANENTE: DOVE VADO A FIRENZE E COME LA PENSO


Sarebbe bello avere le mani sempre perfette, curate, ma soprattutto con lo smalto impeccabile. Avete presente quando vi accorgete che lo smalto messo il giorno prima ha già iniziato ad abbandonarvi? Che nervi!
Chi mi segue lo sa, io sono ancora della “vecchia guardia”, nel novero delle donne che preferisce lo smalto normale: pochissimo semipermanente, niente gel.
Influenzata dalle miriade di leggende popolari che esistono a proposito del semipermanente ho spesso desistito da questa opzione, a parte il periodo delle vacanze o per occasioni particolari. Qualche tempo fa, però, colta da “raptus di apprendimento”, ho cominciato a leggere qualsiasi cosa sul web.
Ma chi meglio della mia estetista di fiducia, Valentina, poteva aiutarmi, soprattutto perché, come me, ama l’uso dei prodotti naturali e li predilige nei suoi trattamenti.
Purtroppo per lei, io e Raffa eravamo insieme, e cosi, in una “combinazione micidiale”, abbiamo cominciato a tempestarla di domande…

Che cosa è un’unghia?
Più propriamente chiamata lamina ungueale, è un annesso cutaneo composto da cheratina molto compatta e la sua durezza dipende dal bassissimo contenuto d’acqua.
Il colorito roseo deriva dal letto ungueale dove aderisce, virando al bianco dove l’unghia vi si stacca.
La lunula, invece, è quella lunetta biancastra che abbiamo alla base dell’unghia e che, in parte, viene coperta dalla cuticola che a sua volta ha il compito di proteggere la matrice ungueale, zona di formazione e crescita dell’unghia, che si estende all’interno del margine della cuticola stessa per circa 5/6 mm.
La parte visibile dell’unghia è priva di nervi o vasi sanguigni ed è, quindi, un tessuto privo di vita.

A cosa servono le unghie?
Hanno la funzione di proteggere le terminazioni nervose, ma soprattutto a migliorare la presa e a rendere più forti le falangi.

Cos’è lo Smalto Semipermanente?
E’ un prodotto fotoindurente, necessita quindi di una luce led per attivarsi, che viene applicato come un normale smalto, ma che prevede una serie precisa di step nell’utilizzo.

Inci
Non voglio annoiarvi con inci di difficile decifrazione, certo è che si tratta di sostanze chimiche che del resto in gran parte troviamo anche negli smalti normali, ma che non entrano in contatto con la pelle e non possono, quindi, essere assorbite.

Come si applica il Semipermanente?
1 si effettuata una manicure a secco spingendo accuratamente le cuticole per lasciare l’unghia libera ed evitare che lo smalto vi si possa attaccare
2 si rimuove il grasso naturale dell’unghia attraverso l’utilizzo di un buffer
3 si applicata una base, primer, a base acida per eliminare l’umidità ed il grasso della superficie dell’unghia e per renderla opaca e asciutta
4 si applica lo smalto che deve catalizzare, cioè deve attivare un processo chimico indurente attraverso una lampada uv-led per far aderire lo smalto perfettamente all’unghia. Procedimento questo che si può ripetere più volte per una resa migliore del colore
5 si procede all’applicazione di un top coat anche sulle punte per sigillare al meglio lo smalto e renderlo più brillante
6 si sgrassa l’unghia con un prodotto specifico e si idrata le cuticole con dell’olio o crema

Come si rimuove?
E’ sufficiente fare un impacco di solvente specifico sulle unghie da tenere per circa 5 minuti. Dopodiché lo smalto si sfalda e lo si può togliere con un semplice bastoncino di legno.







Rimozione dello smalto semi permanente a Raffaella in 7 steps

Durata
Varia a seconda delle ricrescita delle unghie, comunemente da 2 a 3 settimane.

Danneggia le unghie?
Ecco la prima vera domanda di tutte, la prima che anche noi abbiamo fatto. Valentina ci ha spiegato che il semipermanente non rovina le unghie perché è simile, nei suoi componenti, ad un qualsiasi altro smalto e, a differenza del gel, non deve essere limato per essere rimosso.
Valentina nel suo centro, infatti, non applica Gel perché non le piace l’effetto “finto”, ma soprattutto perché la rimozione richiede una limatura con una fresa, che rischia, anche per le mani più esperte, di eliminare alcune delle lamine che stratificano l’unghia rendendola più debole e, soprattutto, soggetta ad infezioni.

Le unghie con lo smalto non respirano?
La classica frase che comunemente sentiamo dire.
Ma udite, udite, le unghie non respirano. Una rivelazione che ha fatto pensare me e Raffa di avere qualche grossa lacuna nel settore.
Le unghie non respirano, ragazze, perché (come avete letto prima) sono un insieme di cellule morte che non devono respirare dalla superficie.
L’unghia ha vita solo nella matrice, dalla quale nasce, ma che non è in contatto con lo smalto.
Quindi, secondo Valentina, non è vero che bisogna lasciare riposare l’unghia fra uno smalto e l’altro, ma è vero che bisogna usare sempre un’ottima base. Questo il trucco, secondo lei, sia per lo smalto normale che per il semipermanente, utile ad evitare che l’unghia ingiallisca o si spezzi.

Le mie riflessioni
Io e Raffa ci siamo fatte il semipermanente: io in versione colorata, lei in versione lattiginoso-nude. Volevamo testare la resa di due colori differenti per valutare al meglio le “conseguenze” nel tempo. Sicuramente le mani risultano curate più a lungo e l’unghia cresce in modo uniforme e le cuticole sono meno evidenti.
Ma ragazze, vi dico spassionatamente, la mia..
L’unghia dopo la rimozione non è l’unghia che sono abituata a vedere normalmente. So bene che la questione è molto soggettiva e che ognuno di noi ha la sua esperienza ed, infatti, questa è la mia ed, in parte, anche quella della Raffa.
A lei, per esempio, lo smalto lattiginoso dopo circa 10 giorni ingiallisce e visto che l’unghia le cresce molto velocemente non è bello da vedere. Il mio, più scuro, non ingiallisce ed il colore rimane invariato e luminoso, ma rimane più evidente la ricrescita.
Ho imparato molte cose sulle unghie da Valentina, ma io sono “un po’ di coccio” e sebbene sia conscia del fatto che “le unghie non respirano”, ho la certezza che sono una parte del nostro corpo e che, comunque, hanno una loro “vita”. Non voglio fare la “purista” a tutti i costi, ma quando al mare vedo come mi cambiano in meglio le unghie indurite dal sale e baciate dal sole, o come si sfaldano e rovinano se uso dei detersivi senza guanti, mi faccio due domande.
E così mi rispondo: si può fare tutto con moderazione, nella consapevolezza che meglio trattiamo il nostro corpo e meglio stiamo, meno lo stressiamo chimicamente e meglio si manterrà nel tempo. Diciamo così, tutto nella vita va usato con le dovute accortezze e con un po’ di sano buon senso.
Ogni tanto concedersi un’ora in un centro come quello di Valentina, silenzioso, profumato e rilassante facendosi curare le unghie e massaggiare le mani, vale di più che uno smalto a lunga tenuta….






Valentina 

Questo è il mio pensiero e forse sono un po’ anacronistica, lo so, ma credo che una mano sia elegante anche senza smalto, così come una donna è elegante non per il vestito che indossa.
L’eleganza sta nelle movenze, Franca Sozzani docet!

Fatemi sapere, ragazze, cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti! Al prossimo post!

xoxo

Photography: Elena Tee
Location: Maison de Beautè Firenze



6 commenti:

  1. Such a great color, Love it!
    Visit me back! ♥
    MandySharesLife

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  2. Concordo con te su tutto... anche le mie unghie soffrono già lo smalto normale, figuriamoci quello semipermanente. E poi è un costo anche quello...

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  3. Come te sono della vecchia scuola e detesto il gel. Sul semipermanente...ho qualche perplessità e l'idea di "raschiare" le unghie non mi piace per nulla. Preferisco lo smalto normale, e se si rovina lo tolgo. Meglio l'unghia curata e nuda di un unghia sciupata.

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