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14 febbraio 2018

TIPI DI PROFUMI, DOVE E COME APPLICARLI





Mi metto un po’ di profumo…Sembra facile, ma quale tipo di profumo e dove ve lo siete mai chiesto?
Perché, diciamolo, questo gesto che all’apparenza sembra semplice ed automatico nasconde un mondo. Una frase di Yves Saint Laurent ha attivato la mia curiosità, irrefrenabile soprattutto quando si parla di beauty.

“Il profumo è il fratello del respiro”: questa la frase incriminata. E per me è stato automatico pensare che la nostra vita è fatta di respiri e di conseguenza di odori e profumi, più o meno gradevoli, e che molto spesso proprio alcuni profumi ci aiutano a ricordare luoghi, emozioni, situazioni, persone.

Ogni pelle, infatti, ha il suo odore ed ognuno di noi sceglie uno o più profumi con i quali marcare il proprio odore ed ogni profumo reagisce diversamente a seconda della pelle che avvolge. Un feedback chimico, una sorta di magia che ha inizio con un solo spruzzo.
La magia però, si compie solo se scegliamo le giuste parti del corpo, i cosiddetti “punti di impulso”, dove le vene sono più vicine alla pelle, i punti in cui il sangue pulsa e dove l’essenza penetra maggiormente, formando una sorta di seconda pelle profumata.
Ecco perché si consiglia di mettere il profumo dietro le orecchie, sulle tempie, sui polsi, all’interno dei gomiti, dietro le ginocchia. Che meraviglia immaginare che ad ogni battito del cuore corrisponde un effluvio, una scia unica: la nostra.

Una scia che segue un suo cammino ben preciso. Ogni profumo, infatti, viene percepito in maniera differente nel tempo seguendo una precisa “piramide olfattiva”. Appena spruzzato del profumo sentiamo solo le “Note di testa” che sono più fresche e leggere, che svaniscono in pochi minuti, ma che hanno il compito di invogliare a scoprire la vera fragranza. L’Accademia del Profumo le definisce meravigliosamente con poche parole chiamandole “il volo del profumo”.
In un secondo momento veniamo avvolti dalle “Note di cuore” che sono più forti, hanno una persistenza media e rappresentano la crescita del profumo.
Per ultime, ma non per importanza, le “Note di fondo” che sono l’essenza stessa del profumo, note di grande persistenza che evaporano lentamente e che si fondono con la nostra pelle nel tempo.
Tante le suggestioni evocate dalla consapevolezza che un profumo possa avere una testa, un cuore ed un fondo che ho immaginato (mi concedano questa licenza i maestri profumieri) possa essere di un profumo la sua vera anima.

Ho letto molto sul mondo dei profumi e sono solo agli inizi, ma su una cosa ho fatto chiarezza, su quali siano le differenze fra le varie tipologie di profumo.

Potevo io, quindi, non fare una piccola guida per evitare di guardare le commesse con aria basita quando ci propongono un eau de parfum piuttosto che eau de toilette? Perché, in tutta onestà, io proprio tutte le differenze non le sapevo…

Eau de Cologne
Figlia della prima Acqua Mirabilis creata nel ‘600 da Jean Marie Farina e da suo nipote, Gian Paolo Feminis. La sua caratteristica è la leggerezza per la sua bassa gradazione di alcool e per la ridotta concentrazione di composti aromatici che vanno dal 3 al 5%, ma proprio questo è possibile usarla su tutto il corpo. Mi richiama alla mente le boccette antiche, le nonne e quel loro pudore nel voler essere sempre a posto, ma allo stesso tempo il loro non voler essere notate.

Eau de Toilette
Ha una concentrazione di composti aromatici che varia fra il 12 ed il 15% evidenziano l’impatto iniziale delle note di testa ed una evaporazione più elevata grazie ad una accentuata presenza di alcool. Più immediata e diretta, questa tipologia di profumo ha spesso note più frizzanti dalla scia delicata e discreta.

Eau de Parfum
La concentrazione di composti aromatici varia dal 15 al 20% ed è la note di cuore la parte che lo rappresenta al meglio. Le note olfattive sono più rotonde, dolci e fruttate. Una formula più seduttiva per chi ama farsi riconoscere anche dal suo profumo

Estratto di profumo
In questo caso la concentrazione di composti aromatici è molto forte e va dal 25 al 30%. Diffusione e persistenza sono le sue caratteristiche primarie esaltando al massimo le note di fondo. Più difficile da trovare in commercio è questo un profumo forte, di grande personalità e se lo comprate attente alla resa sulla vostra pelle, ma soprattutto attente alla percezione degli altri…

Eau de solid
Usato al posto del profumo da chi vuole evitare le sostanze sintetiche è composto da cere, burri e olii essenziali. Solitamente ha una fragranza delicata e non ha una lunga durata vista la minor presenza di alcool, ma è comodissimo da portare in borsa, in viaggio e soprattutto in aereo.

Acqua profumata
La più delicata in assoluto perché solitamente non ha alcool (controllate sempre bene l’inci per accertarvene), ha una presenza di essenze che va dal 3 al 5% e poi solo acqua. Chiaramente non avendo alcool è poco persistente, ma adattissimo sulla spiaggia o quando si fa attività sportiva.

Vi assicuro che se solo provate ad entrare in questo mondo magico avrete moltissime sorprese. Pensate che esiste anche una scienza, l’Aromacologia, che studia gli effetti prodotti dalla stimolazione dei ricettori olfattivi a livello fisico e psicologico. Ma non mi stupisco più di tanto, perché l’olfatto è uno dei nostri 5 sensi e come tale vive delle nostre emozioni e del nostro sentire. 

Ma di questo ne parlerò un’altra volta!

Aspetto i vostri racconti legati ai profumi…



xoxo

Photography: Elena Tee

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